giovedì 14 agosto 2008

Guan Yu





Guan Yu (162-219), il cui nome completo era Guan Yunchang (關雲長), fu un grande guerriero e generale vissuto nella Cina antica. Le sue imprese (e quelle di molti altri personaggi) sono raccontate nel Romanzo dei Tre Regni (San guo zhi yan yi, 三國演義, scritto da Luo Guanzhong(羅貫中) nel Trecento), opera epica che racconta la storia cinese dalla rivolta dei Tutrbanti Gialli (190 d. C.) fino alla fine del periodo dei Tre Regni (280 d. C. (San Guo, 三国)
Uomo dal leggendario coraggio e formidabile sia nel combattere corpo a corpo (impugnando il Drago celeste, la sua lancia da 43.2 chilogrammi, sconfisse in duello una trentina di ufficiali nemici) sia nel guidare eserciti, fu una delle figure chiave del regno di Shu (蜀, Shǔ), nato verso il 220 d. C. Dopo mille battaglie, venne infine catturato in una trappola tesa da Lu Meng, uno dei comandanti del regno di Wú (吴, 222-280 d.C.) e, rifiutando la resa, venne giustiziato. Si dice che prima di morire disse "Se non posso uccidere Lu Meng da vivo, lo farò da morto!" La leggenda racconta che così accadde: il suo fantasma inseguì Lu Meng, portandolo alla morte.
Nella mitologia cinese è considerato dio della guerra e delle arti marziali mistiche, anche se tuttavia si tratta di una divinità amante della pace e poco propensa a spargere sangue dei deboli.

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